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Tassazione delle cripto-attività: aggiornamenti nei quadri T ed RT della dichiarazione dei redditi

  • Immagine del redattore: Marco Bellomo
    Marco Bellomo
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

delle monete sparpagliate su un piano

Con l’introduzione del modello 730/2026 e del modello Redditi Persone Fisiche 2026 emergono importanti aggiornamenti riguardanti il trattamento fiscale delle plusvalenze e delle minusvalenze derivanti da operazioni su cripto-attività effettuate nel corso del 2025.


Le novità interessano in particolare il quadro T del modello 730 e il quadro RT del modello Redditi PF, introducendo nuove modalità di compilazione e una diversa gestione delle compensazioni tra risultati positivi e negativi derivanti dalle operazioni in criptovalute e altri strumenti digitali assimilati.


L’intervento normativo mira a rendere più chiaro il trattamento fiscale delle operazioni e a gestire correttamente il passaggio tra il regime precedente e quello attualmente in vigore.


Compensazione tra plusvalenze e minusvalenze: cosa cambia

In linea generale, le plusvalenze e le minusvalenze generate dalle cessioni di cripto-attività continuano a compensarsi attraverso un calcolo algebrico. Tuttavia, è necessario distinguere tra operazioni effettuate prima e dopo il 1° gennaio 2025.


Per le operazioni realizzate entro il 31 dicembre 2024, ma con corrispettivi percepiti nel corso del 2025, continua ad applicarsi la disciplina precedente. In tali casi:

  • le plusvalenze beneficiano della soglia di esenzione pari a 2.000 euro;

  • le minusvalenze superiori a 2.000 euro possono essere riportate negli esercizi successivi per compensare eventuali plusvalenze future, entro il limite temporale di quattro anni, purché siano correttamente indicate nella dichiarazione dei redditi dalla quale hanno origine.


Diversa invece la disciplina applicabile alle operazioni effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025.


Per queste operazioni non opera più alcuna soglia di esenzione o franchigia: plusvalenze e minusvalenze vengono determinate attraverso una semplice differenza tra valori positivi e negativi, senza ulteriori riduzioni o limiti preliminari.


Nuovi campi nei quadri T e RT della dichiarazione dei redditi

Una delle principali innovazioni introdotte nei modelli dichiarativi riguarda la presenza di specifici campi identificati come “Ante 2025” all'interno dei righi RT41 e RT42.


La finalità è separare le operazioni effettuate prima del 1° gennaio 2025 da quelle realizzate successivamente.


Nei righi interessati dovranno essere indicati:

  • i corrispettivi complessivamente percepiti nel corso del 2025;

  • il valore normale attribuito alle operazioni di permuta, ove applicabile;

  • i costi o valori di acquisto delle cripto-attività cedute;

  • i costi eventualmente rideterminati in base alle disposizioni normative introdotte con decorrenza dal 1° gennaio 2023 e dal 1° gennaio 2025.


L’obiettivo della suddivisione è consentire una corretta applicazione dei differenti regimi fiscali che coesistono nella fase transitoria.


Rideterminazione del valore delle cripto-attività

Un aspetto particolarmente importante riguarda l’eventuale rideterminazione del costo fiscale delle cripto-attività.


La normativa ha previsto la possibilità di aggiornare il valore fiscale delle attività detenute a determinate date di riferimento, consentendo ai contribuenti di assumere un nuovo valore fiscale ai fini del calcolo delle successive plusvalenze.


Tuttavia, questa scelta comporta alcune conseguenze operative che meritano attenzione.

Se il contribuente utilizza il valore rideterminato come costo fiscale:

  • eventuali plusvalenze restano imponibili secondo le regole previste;

  • eventuali minusvalenze derivanti da tale valore rideterminato non assumono rilevanza fiscale.


In pratica, l’utilizzo del valore rideterminato può rappresentare uno strumento utile in alcuni casi, ma potrebbe anche limitare la possibilità di utilizzare perdite future in compensazione.


Considerazioni finali

L’evoluzione della disciplina fiscale sulle cripto-attività conferma una progressiva strutturazione delle regole applicabili a questo comparto, che negli ultimi anni ha assunto un peso sempre maggiore nelle posizioni patrimoniali di privati e investitori.


La corretta distinzione tra operazioni effettuate in periodi diversi, l’applicazione delle soglie previste dalla normativa transitoria e la valutazione dell’eventuale convenienza della rideterminazione del valore fiscale richiedono particolare attenzione per evitare errori dichiarativi o una gestione inefficiente del carico fiscale.


Il nostro studio rimane a disposizione per l’analisi di singoli casi e l’adozione delle soluzioni più opportune. Per maggiori informazioni, non esitate a contattarci.

 
 
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