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Turismo a Catania dopo il ciclone Harry: criticità operative e richieste di intervento

  • Immagine del redattore: Marco Bellomo
    Marco Bellomo
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Il recente passaggio del ciclone Harry ha determinato un impatto rilevante sull’economia turistica del territorio catanese, con conseguenze che vanno ben oltre i danni materiali immediatamente riscontrabili. Il settore, già caratterizzato da una forte stagionalità e da equilibri finanziari spesso delicati, si trova oggi a fronteggiare una situazione di oggettiva difficoltà.


una strada di Catania devastata da un ciclone marino

La Presidente di Confindustria Catania, Cristina Busi, ha formalmente sollecitato un intervento urgente delle istituzioni regionali e comunali, evidenziando come numerose imprese balneari e strutture ricettive abbiano subito danni significativi e, in molti casi, non siano nelle condizioni di programmare con certezza la prossima stagione estiva.


Accanto ai danni strutturali, si registra un effetto economico altrettanto critico: cancellazioni di prenotazioni, riduzione dei flussi turistici e contrazione delle prospettive di fatturato. Anche le imprese non direttamente colpite da eventi distruttivi stanno subendo un impatto rilevante in termini di liquidità e pianificazione finanziaria. In un comparto in cui i ricavi si concentrano in pochi mesi, la perdita o il ridimensionamento della stagione può compromettere l’intero esercizio.


Le richieste avanzate dal sistema imprenditoriale si articolano su più livelli.

In primo luogo, si sollecita la messa in sicurezza del territorio e l’accelerazione delle operazioni di rimozione di detriti e materiali accumulati a seguito dell’evento calamitoso, condizione essenziale per la riapertura delle attività.


In secondo luogo, viene evidenziata la necessità di snellire le procedure amministrative, con particolare riferimento al rilascio delle autorizzazioni per interventi di ripristino e ricostruzione. Tempistiche burocratiche incompatibili con l’imminente stagione turistica rischierebbero di aggravare ulteriormente le perdite.


Un ulteriore tema centrale riguarda le concessioni balneari, per le quali si richiede una proroga almeno fino al 2032, al fine di consentire agli operatori di ammortizzare gli investimenti necessari alla ripartenza. Si tratta di una questione che si inserisce in un quadro normativo complesso, anche alla luce della disciplina europea in materia.


Sul piano fiscale, viene proposta l’esenzione o la sospensione dei tributi, inclusi quelli comunali, con l’obiettivo di salvaguardare la liquidità aziendale e favorire la continuità operativa. In contesti emergenziali, interventi di natura tributaria possono rappresentare uno strumento determinante per evitare crisi irreversibili.


Infine, si sottolinea l’importanza di una campagna promozionale mirata, volta a ristabilire la fiducia dei turisti e a rilanciare l’immagine del territorio di Catania e dintorni. La percezione del mercato, soprattutto nel settore turistico, incide in modo diretto sui risultati economici.


Alla luce di quanto sopra, le imprese coinvolte sono chiamate a una attenta valutazione della propria posizione finanziaria, dei flussi di cassa attesi e delle eventuali misure di sostegno disponibili o di prossima introduzione. Una pianificazione tempestiva può ridurre significativamente il rischio di tensioni finanziarie nei mesi successivi.


Il nostro studio rimane a disposizione per l’analisi di singoli casi e l’adozione delle soluzioni più opportune. Per maggiori informazioni, non esitate a contattarci.


 
 
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