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Modello IVA 2026: novità e scadenze

  • Immagine del redattore: Marco Bellomo
    Marco Bellomo
  • 21 gen
  • Tempo di lettura: 3 min


L’Agenzia delle Entrate ha approvato in via definitiva il Modello IVA 2026, destinato alla dichiarazione annuale dell’Imposta sul Valore Aggiunto relativa all’anno d’imposta 2025. Il provvedimento di riferimento è il n. 51732 del 15 gennaio 2026, con cui sono stati pubblicati anche le istruzioni ufficiali per la corretta compilazione.


Come di consueto, il modello recepisce alcune modifiche normative intervenute nel corso dell’anno e introduce specifiche novità operative che meritano attenzione, sia da parte dei contribuenti sia degli operatori professionali.


I modelli approvati

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate ha approvato due distinti modelli dichiarativi:

Il Modello IVA/2026, articolato nel frontespizio (comprensivo dell’informativa sul trattamento dei dati personali) e in un insieme strutturato di quadri che coprono tutte le fattispecie rilevanti ai fini IVA: VA, VC, VD, VE, VF, VJ, VH, VM, VK, VN, VL, VP, VQ, VT, VX, VO, VG, VS, VV, VW, VY e VZ.


Accanto a questo, è confermato il Modello IVA BASE/2026, destinato ai contribuenti con situazioni più semplici, composto dal frontespizio e dai quadri VA, VE, VF, VJ, VH, VL, VP, VX e VT.


Eventuali aggiornamenti o chiarimenti successivi saranno pubblicati nella sezione dedicata del sito dell’Agenzia delle Entrate.


Le principali novità del Modello IVA 2026

Il nuovo modello introduce una serie di interventi mirati, principalmente legati alla disciplina delle società non operative e alle recenti disposizioni in materia di servizi di trasporto e logistica.


Nel Quadro VA, viene inserito il nuovo rigo VA15, che prevede una specifica casella da barrare per le società considerate non operative ai sensi dell’articolo 30 della legge n. 724 del 1994. Si tratta di un’informazione rilevante ai fini dei controlli e della gestione dei crediti IVA.


Nel Quadro VE, sezione 4, il rigo VE38 viene ampliato con l’introduzione dei campi 2 e 3, da utilizzare per indicare imponibile e imposta relativi alle prestazioni di servizi rese a imprese di trasporto, movimentazione merci e logistica, come disciplinate dall’articolo 1, commi da 59 a 63, della legge n. 207 del 2024.


Particolarmente significativo l’intervento sul Quadro VJ, che viene rinominato in “Imposta relativa a particolari tipologie di operazioni” e suddiviso in due sezioni. La prima è dedicata alla determinazione dell’imposta per specifiche operazioni, mentre la seconda riguarda gli acquisti di servizi effettuati dalle imprese di trasporto, movimentazione merci e logistica, da indicare nel rigo VJ30.


Nel Quadro VX, viene eliminato dal rigo VX4 il riquadro relativo all’attestazione delle società ed enti operativi, semplificando così la struttura del prospetto.


Nel Quadro VS, sezione 1, viene introdotto il campo 4, anch’esso riservato alle società non operative, in linea con le modifiche già viste nel quadro VA.


Infine, nel Quadro VW, viene eliminato il rigo VW21, precedentemente utilizzato per escludere dalla liquidazione IVA di gruppo i crediti trasferiti da società di comodo nel corso dell’anno d’imposta.


Termini e modalità di presentazione

La dichiarazione IVA 2026 deve essere presentata dal 1° febbraio al 30 aprile 2026. Poiché il 1° febbraio cade di domenica, il termine iniziale slitta a lunedì 2 febbraio 2026.


La presentazione avviene esclusivamente in modalità telematica, direttamente dal contribuente o tramite un intermediario abilitato (commercialista, consulente, CAF), ovvero tramite società del gruppo o soggetti incaricati per le Amministrazioni dello Stato.


La dichiarazione si considera validamente presentata nel momento in cui l’Agenzia delle Entrate conclude la ricezione dei dati. La prova dell’avvenuta presentazione è costituita dalla ricevuta telematica rilasciata dal sistema dell’Agenzia.


Le dichiarazioni inviate entro 90 giorni dalla scadenza sono considerate valide, ferma restando l’applicazione delle sanzioni previste. Oltre tale termine, la dichiarazione è considerata omessa, pur costituendo titolo per la riscossione dell’imposta eventualmente dovuta.


Considerazioni operative

Le modifiche introdotte dal Modello IVA 2026, pur non rivoluzionarie, richiedono un’attenta analisi preliminare, soprattutto per le imprese operanti nei settori della logistica e del trasporto e per le società che rientrano nella disciplina delle non operative. Una corretta compilazione del modello rimane fondamentale per evitare errori, sanzioni e successive attività di controllo.


Il nostro studio rimane a disposizione per l’analisi di singoli casi e l’adozione delle soluzioni più opportune. Per maggiori informazioni, non esitate a contattarci.




 
 
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